Parrocchia Santa Lucia V.M. - Augusta

4 Ottobre - XXVII Domenica del tempo ordinario (anno A)

"Io ho scelto voi perché andiate e portate frutto"
Gv. 15,16
N

Io ho scelto voi

catechesi del 6 Ottobre 2026

“In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.

Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?» (continua)

Il libro di Giobbe

Il tema fondamentale del libro di Giobbe non è tanto il problema della Sofferenza, quanto piuttosto il comportamento del giusto nella “prova della fede”.

Solo la sofferenza rivela il cuore dell’uomo e la gratuità della sua fede nel momento della prova.

Il libro ci mostra che la prova c’è e c’è per tutti anche per i migliori.

Giobbe non aveva nessun motivo per essere tentato, perché era “un uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male“ (1,1).

Ma la prova viene a bussare alla sua porta. (continua)

50° Anniversario
Parrocchia Madonna del Buon Consiglio
in Santa Lucia
Augusta
1976-16 Ottobre-2026

Carissimi Fratelli,
Sono trascorsi 50 anni da quando il Signore attraverso il nostro arcivescovo Mons. Calogero Lauricella mi chiamò per mandarvi a voi quale vostro primo parroco creando così una nuova Parrocchia alla periferia della nostra città 16 ottobre 1976.

Abbiamo vissuto insieme questo Tempo di grazia che il Signore ci ha donato. Tanti Ricordi e volti da non dimenticare.

Tante esperienze meravigliose che ci hanno fatto crescere nella fede e nella fraternità perché generati dallo stesso Dio che è Padre. Sono grato al Signore che ci ha fatto sentire amati con la certezza che questa comunità è stata “luogo che ha portato Gesù a tutti e soprattutto continua a portare ancora tutti a Gesù”.

Così volgendo verso il tramonto della mia presenza tra voi posso dire anch'io che “avendo amato i suoi"... vi ho donato tutto me stesso con tutte le mie forze e fragilità facendovi innamorare di Gesù, del Vangelo e consegnandovi l'impegno con la sua grazia di proseguire “fino alla fine” (Gv l3,l)

Il parroco
Sac Angelo Saraceno

Sintesi delle Riflessioni della comunità sulla lettera Pastorale Fidem Servavi

Ostacoli alla Fede oggi S. Lucia è un fulgido esempio, è colei che ha fatto la scelta di professare e testimoniare la propria Fede in un ambiente ostile, arrivando fatalmente a subirne la ferocia e la violenza fino al martirio.

Proprio questa lotta è il faro a cui attingere e la forza del messaggio da Lei tramandatoci. Anche noi Cristiani di oggi affrontiamo ostacoli piccoli e grandi e tanti nostri fratelli continuano a pagare il prezzo ultimo della vita, martiri contemporanei troppe volte ignorati dai media e da noi stessi.

(continua)

I Discepoli di Gesù, “Sale e luce” del mondo

(Mt 5,13-16)

Catechesi del 10 Febbraio 2026

13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

(continua)

Come sogno un operatore pastorale in parrocchia

Un innamorato di Gesù che dopo averlo incontrato non vive più per se stesso ma per lui non desidera altro che stare con lui per conoscerlo meglio, per sperimentare sempre più il sentirsi amato e vivere così in pienezza la vita ogni giorno.

Non si sente mai solo, Gesù è con lui non vive più chiuso in se stesso perché (continua)

Dal giornale "La Sicilia" del 12 Ottobre

Articolo anniversario parrocchia

13 Aprile 2017

Messa in Cena Domini e altare della reposizione

18 Dicembre 2016

Scopertura stele al centro caritas